15 marzo 2010

Altro

Un altro giorno, un altro mese, un altro anno, un altro momento, un'altra città, un altro paese, un altro mondo, un altro viaggio, un altro volo, un'altra emozione, un altro cuore, un'altra testa. Qualsiasi cosa, basta che sia altro.

13 marzo 2010

Sono io?

Ogni tanto rileggo quello che ho scritto, mi guardo a distanza di giorni/mesi/anni e mi chiedo Sono io?

8 marzo 2010

Pensiero futile e poco idoneo

Sull'ANSA è riportata la notizia della morte della seconda donna più anziana al mondo, Mary Josephine Ray, quando le mancavano un paio di mesi a compiere 115. Ho pensato Cavolo sarebbe bello poter vivere 115 anni, vedrei l'inizio di un altro secolo. Però vedrei andare via anche tante persone a cui tengo. Mi sono ricordata il finale di Il miglio verde, il monologo del vecchio Paul Edgecomb in cui si "lamentava" (virgolettato appositamente, non mi viene un termine migliore) della sua strana longevità Tutti noi dobbiamo morire, non ci sono eccezioni, ma qualche volta, Dio mio, il miglio verde sembra così lungo.
So che può sembrare futile e magari poco idoneo come pensiero di una ragazza appena ventitreenne, ma ragionandoci ora, tra il razionale e l'irrazionale, non sono così sicura di voler vivere a lungo come Mary Josephine Ray. Se capiterà non starò certo a lamentarmi, ma, vista dalla prospettiva che ho ora, sinceramente no, non vorrei vivere così a lungo. Sono convinta che a terrorizzare le persone non è tanto la morte in se per se, quanto il perdere qualcuno e, allo stesso tempo, avere rimpianti. Forse generalizzo troppo, meglio dire che a terrorizzarmi non è la morte in se per se, ma il perdere qualcuno in modo definitivo, che sia dovuto a un fattore naturale (quale la morte, ma non solo) o a un fattore umano.
Ho in testa una metafora stupida. Dopo ferragosto iniziano le prime partenze dal mare, i primi partono che ci sono ancora tutti e non vorrebbero andarsene. Chi rimane non ha alcuna voglia di andare via perché c'è il mare, il sole, la vacanza. Man mano che si avvicina il 31 agosto gli amici che rimangono sono sempre meno. Finisce che si rimane in quei quattro gatti che si sono trovati a "dover" salutare tutti i partenti, con la baldoria dell'estate ormai quasi spenta. Si resta più che altro a chiacchierare e ricordare, il mare, il sole e la vacanza ancora ci sono ma hanno un altro sapore. I primi giorni di settembre sono ciò, villaggio quasi vuoto, 2 o 3 conoscenti rimasti, molto silenzio. Quanto finisce anche la tua vacanza l'ultima sensazione che rimane è questa.
Ecco, io non sono così sicura di voler "restare in vacanza" fino ai primi di settembre, quando delle persone che conosco non c'è quasi più nessuno.

Piccoli innocentemente sporchi segreti

Penso alle cose che evito di raccontare e di come cambierebbe l'idea che hanno di me a sapere solo parte di ciò. E sorrido.

6 marzo 2010

To be alone with you



Quanto tempo è passato...4 anni e mezzo. Per un momento si è stati just you and me, quella notte, poche ore. Sembra strano ricordarlo ora. Per un momento ho pensato di postare questo video su facebook, per poi dirmi due secondi dopo No Ste, decisamente no.
Ma tu ci pensi mai? Quanto si è stati assurdamente bene insieme, malgrado tutte le differenze? A volte anche una puntura di una zanzara può essere galeotta, a volte è così bello mandare a fanc**o il proprio cervello che chissenefrega del dopo, a volte vale la pena starci male da rimanere senza fiato se poi, anni dopo, continui a sorridere di quei momenti.

Fogli compromettenti

Da ricordare sempre: quando si decide di "chiacchierare" scrivendo su un foglio, non potendo parlare, bisogna sempre fare bene attenzione a che fine fa quel pezzo di carta. Soprattutto se l'argomento è decisamente personale.
Io ho appena passato 5 minuti di panico alla ricerca di un benedetto foglio quadrettato, utilizzato ieri pomeriggio da me e Tonia per parlare mentre eravamo in aula studio. Dopo aver spulciato tutti gli appunti che avevo con me, lo ho finalmente trovato e eliminato. I contenuti non riguardavano me, bensì Tonia, ma avrei "rischiato la vita" se fosse andato in mano ad altri.
Questa volta è finita bene, comunque la storia dei fogli&affini compromettenti che mi riguarda è abbastanza lunga, dato che, incurante dei rischi e incapace di aspettare, ho sempre adoperato carta e penna per parlare quando la voce non era consentita. Da pezzi di carta a fazzoletti per il naso, da fogli di quaderni a quaderni interi, dal banco ai libri dove si sta sottolineando mentre il prof spiega. Il rischio più grosso l'abbiamo corso io e una mia compagna di classe in secondo e terzo liceo, quando il nostro quadernetto era diventato l'oggetto più ambito dal resto della classe. Per fortuna non è mai finito in mani sbagliate, tuttora sarebbe troppo compromettente.

Spinoza.it - Citazione

Prime conseguenze del decreto: capodanno slitta al 4 gennaio.

Sospiro di sollievo anche per il Pd. Almeno non dovranno perdere da soli.

Piccoli pensieri post-decreto.

5 marzo 2010

Quando si dovrebbe pensare agli esami...

Ci sono persone che, solo sfiorando le tue fantasie, sono capaci di rilasciare nelle vene un misto tra eccitazione e paura. Allora hai lo stomaco chiuso, il cervello in panne e la bocca sorridente. E ti senti viva.

2 marzo 2010

Buongiorno mondo!

L'odore di caffè che si sprigiona dalla confezione [si chiama così?] appena aperta è qualcosa di estasiante per i miei neuroni.

28 febbraio 2010

Coldplay - Citazione

But if you never try you'll never know just what you're worth.

27 febbraio 2010

Pagare dazio

Ieri sera sono tornata tardi dal laboratorio (tanto per cambiare), per di più avevo mandato a farsi benedire metà esperimento quando si è ribaltato il porta-eppendorfine (ossia queste provette qui, la cui "altezza" non supera il centimetro e mezzo). Cucinare non rientrava nelle mie capacità di quel momento e ho ripiegato sul ristorante italo-cinese vicino casa, ormai meta dei pasti in extremis (ossia quando manca voglia/materie prime/tempo). E Tonia mi ha seguito, anche perché lì non si mangia per niente male! Le risate non mancano mai quando si parla dei discorsi che fanno le ragazze del laboratorio in cui sto facendo la tesi, visto che ultimamente vertono su argomenti pseudo-porno (e ringraziamo che il capo non entra mai in quei momenti!). Discorsi futili e semi-imbarazzanti, specie se non si è in un tavolo isolato. Ogni tanto buttavamo l'occhio sul ragazzo che stava al tavolo accanto al nostro, giusto per vedere le reazione che aveva.
Non riesco però a capire come un discorso futile sia poi diventato un discorso decisamente più impegnativo, anche troppo per me che mi sono trovata a "dover" mostrare scheletri nell'armadio poco piacevoli e ferite tutt'altro che rimarginate. In realtà credo che entrambe ci siamo sputtanate (perdonatemi il francesismo) più di quanto avevamo messo in conto; solo che inizialmente il manico del coltello l'aveva in mano la mia curiosità e poi è bastata una domanda per trovarmi disarmata con le spalle al muro. Tornando a casa mi sono detta Ste te la sei cercata. Ma è possibile che io non riesca più a controllare le situazioni e a sviare tutto ciò che mi riguarda troppo da vicino? Non mi piace l'idea che qualcuno mi riesca a mettere nell'angolo, anche se si tratta di una persona di cui mi fido. Ieri sera avrei potuto non rispondere, andarmene via come ho fatto in passato ma avrei distrutto quel poco che ho "costruito" in questi mesi.
Se c'è una cosa che da sempre fa parte di me è la voglia di scavare nella persona che ho di fronte, conoscere il più possibile, capire il più possibile. Non è una bella immagine, lo so, ma delle persone non mi interessa quello che fanno vedere, mi interessa quello che tengono da parte. Può sembrare una curiosità morbosa, forse lo è. Riesco a farlo nascondendo bene me stessa, anzi più conosco di una persona più sono capace di nascondere qualcosa di me, ciò che dico di me stessa non è mai un caso ed è una cosa ampiamente ponderata. Cercare i punti più nascosti di una persona fa parte del mio DNA, se esistono dei geni che sono alla base di ciò, di certo sono espressi nei mie neuroni. Per me è naturale, così naturale che la curiosità stessa è la cosa più celata. Anche con Tonia è così, anche con Tonia cerco di capire ciò che lei non vuole dire, ma lei è capace di farmi pagare dazio più di quanto riesca mai a mettere in conto.

26 febbraio 2010

Frank Crane - Citazione

You may be deceived if you trust too much, but you will live in torment if you do not trust enough.

24 febbraio 2010

Cassiopea

Alzare gli occhi al cielo in questa città può sempre sorprenderti. A una decina di metri da casa ho alzato lo sguardo. Certo non immaginavo che si potesse intravedere Cassiopea sopra Milano, flebile ma era proprio lei.