8 ottobre 2010

=)

I'm really really happy! I'm smiling for everything and I can't stop!

This is a strange day, a wonderful strange day.

Dualism

Ok. E' dato per assodato che io e la notte non andiamo d'accordo ed io e la mia testa men che meno. In quale mondo parallelo sto tentando di vivere? Dove provo a rifugiarmi? Come se questo cambiasse qualcosa del casino che vortica dentro la mia scatola cranica, e non solo.

Non credo di esser stata così neanche quando ero al liceo ed erano più i neuroni pucciati nell'alcol che quelli funzionanti. Sembro la ragazza dalla doppia vita, di questo passo subirò uno sdoppiamento della personalità.

7 ottobre 2010

Vasco Rossi - Citazione

Vivere Vivere e sperare di star meglio
Vivere Vivere e non essere mai contento
Vivere Vivere e restare sempre al vento
A vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatti
E poi pensare che domani sarà sempre meglio

Screamin' mind

Mi scontro con me stessa appena sono sola nella mia stanza, il mio piccolo forte incasinato di pensieri. Due Ste nel mio stesso cranio e un corpo che si ribella al continuo avvicendarsi. Vorrei urlare quello che sento, ogni dubbio e le poche certezze, ma le urla rimbombano solo nella mia testa. Fallo, cosa ti costa? Vorrei capire prima, porca trota, vorrei capire e non mi bastano tutte le parole che mi passano tra i neuroni. E' come un esperimento, devo provare, in triplicato. Magari evito il t-test ma devo provare se no mi sembrano solo castelli in aria, o meglio, pippe mentali. E devo uscire da qui, rimanendo nello stesso punto, negli stessi posti, tra la stessa gente mi ritroverò sempre al Via! di un percorso ciclico, come un Monopoli ma della mia vita.

Cerco una cattedra su cui salire per cambiare punto di vista e trovare il mio senza averne paura. E la troverò.

6 ottobre 2010

Pensieri

Come si fa ad uscire dal proprio guscio quando non si é sicuri di chi si é? Vorrei chiedertelo e, anche se sembra assurdo, ora penso che tu sia l'unica persona che possa dirmi qualcosa.

5 ottobre 2010

Solo quaquaraquà

Fondo anti Aids, Usa da record L'Italia non prende impegni
E l'Italia per quanto s'impegna, dopo le promesse mancate che ammontano ormai a quasi 290 milioni di euro? "L'Italia non farà nessuna proposta", ha ammesso Elisabetta Belloni, direttore del dipartimento Cooperazione sviluppo del ministero degli Esteri stamattina a margine di un convegno sull'efficacia degli aiuti internazionali. Tra poche ore si apre a New York, nella grande sala dell'hotel Roosvelt, il summit durante il quale i vari paesi, fondazioni associazioni e società private che costituiscono la partnership del Fondo globale contro le tre malattie, annunceranno gli impegni per il prossimo triennio. Nessun membro autorevole del governo italiano sarà presente, e questo la dice lunga sulla nostra situazione definita "imbarazzante" da molte organizzazioni non governative: l'Italia è comunque rappresentata dal nostro ambasciatore.
(preso da La Repubblica)

Non ho voglia di commentare ora, lo farò, se mi va, più tardi; ho solo il sorriso amaro sulla bocca, sorriso di chi si vergogna perché il proprio paese è rappresentato solo da quaquaraquà.

VRRRRRRRR TAK TAK TAK



Cominciano a intensificarsi notevolmente i tête-à-tête con il mio capo/relatore tra tesi e articoli in tentata pubblicazione. Si prevedono impallamenti a breve.

4 ottobre 2010

Sarebbe comodo


Cinquecentesimo post, musica che da' ritmo all'anima o anima che da' ritmo alla musica.

3 ottobre 2010

Si può fare di peggio

Oddio più di ieri notte non saprei, credo che ieri io e Tonia abbiamo toccato l'apice delle minchiate. Partiamo dall'inizio: serata tra donne, vista l'assenza di Vì, usciamo io, Tonia e Ale (altra collega leccese come Vì e Tonia, a Milano per pochi giorni), destinazione Brera con un buon bicchiere di vino in mano per poi tornare in Ticinese. L'unico problema è il mezzo di locomozione: ho la tessera del carsharing di Milano ma l'auto vicino a casa mia è già occupata, se per me e Tonia tornare a casa non è così problematico, Ale, che deve tornare a Cernusco SN, non la mando mica a prendere la metro a mezzanotte! Così si decide di prendere l'auto al parcheggio vicino Ticinese giusto per accompagnare Ale e poi tornare in tempo, io e Tonia, per trovare ancora il tram che ci riporta a casuccia. Questo era il programma perfetto (che fa già ridere all'idea di prendere l'auto per poi doversene tornare con i mezzi ma di meglio non si può fare). Ma la serata si è poi svolta così:
- arriviamo tardi io e Tonia all'appuntamento al teatro Piccolo, ma Ale fa di peggio: quasi un'ora di ritardo
- ci attardiamo nel winebar (ormai tra i miei preferiti) e ci incamminiamo verso Ticinese che è già passata mezzanotte
- prendiamo il 14 per arrivare in via Torino ma a un certo punto siamo costrette a scendere: incidente tra un tram e un'auto, tutto bloccato
- arriviamo al parcheggio e preleviamo l'auto, guido io. Prima ci troviamo imbottigliate su viale Monte Nero, poi disperse lungo la statale che porta a Cernusco dopo questo dialogo: Ale Ste ma se prendiamo dall'idroscalo e evitiamo la tangenziale?, io Ale, se tu sai la strada per me va bene, dimmi dove devo andare, Ale Sì sì. Le ultime parole famose. Ancora ora non ho capito come cappero abbiamo fatto ad arrivare, peccato che ci abbiamo messo il triplo del tempo con contorno di imprecazioni varie.
- torniamo io e Tonia in Ticinese e, dopo aver lasciato l'auto, aspettiamo il Bus by night visto che sono le 2 passate e di tram non ce ne sono più: passa il tempo e questo benedetto Bus by night non arriva (di solito è alle 3)
- dopo un'ora e un quarto di attesa decidiamo di prendere un taxi, ovviamente chiamandolo, andando a spendere ulteriori soldi. Arrivate a casa non si sa se ridere o piangere.
Bisogna essere dei geni della cazzata per prendere un'auto per accompagnare una persona e poi rimanere a piedi e dopo un'ora e mezza salire su un taxi.

Le altre notizie di ieri sera riguardano Bepp. Ale è una sua amica da anni (il suo ragazzo è il migliore amico di Bepp) e, mentre ci gustavamo il vino parlando di scleri vari (soprattutto quelli della tesi), ha tirato fuori le ultime su di lui: che è ultra depresso da quando si è lasciato con l'ultima ragazza, dopo un mese che stavano insieme, che non reagisce in nessun modo e sta mandando a farsi benedire gli ultimi sforzi fatti per laurearsi. L'ultima voltache ho visto Bepp sapevo che era fidanzato, motivo per il quale, nonostante abbia ampiamente fatto una cazzata quella sera, ho evitato di fare ulteriori danni. Non sapevo fosse stato lasciato dalla ragazza e, soprattutto, non avevo alcuna intenzione di sentirlo. Ho scoperto, sempre ieri sera, che Tonia a giugno lo sapeva, probabilmente lei e Vì l'avranno incontrato il weekend che io sono tornata in Calabria per il trigesimo di mia nonna. Mi pare evidente che né lei né Vì abbiamo pensato di dirmelo, non so bene perché, se per pura dimenticanza o per timore che succedesse qualcosa. Probabilmente una volta non l'avrei presa molto bene, non amo quando mi vengono omesse informazioni che comunque possono riguardarmi, ieri sera alla fine ero tranquilla. Anzi quasi contenta così, a giugno non sarei stata in grado di affrontare questa situazione e, volenti o nolenti, loro mi hanno protetto.
Alle 5 di notte, poco prima di mettermi a dormire, ho mandato un messaggio a Bepp scrivendogli, modo di reagire in qualche modo, ma con il tono di chi non compatisce perché io odio la compassione. Spero lo recepisca e riesca a smuoversi veramente. Sebbene quello che ho passato per colpa sua rimane, gli voglio bene e non mi piace saperlo in quello stato.

1 ottobre 2010

Being close

Sai è buffo questo come periodo per quanto scleriamo, chi per un motivo, chi per un altro. E' strano quanto ci sopportiamo a vicenda ed è strano che io stia qui a sorriderci su. E' una cosa così naturale che mi sembra buffa.

Non voglio

Non voglio pensare che tra non molto le nostre strade si dividono, non voglio pensare che non ci ritroveremo più a cazzeggiare sotto il colonnato di San Lorenzo o davanti un caffè di Toldo. Non voglio e per questo davanti ai vostri ragionamenti e prospetti futuri preferisco far finta che la mia testa sia su un altro pianeta. Non sono indifferente o in stato confusionale da cortisonici, semplicemente ci metto molto a digerire i cambiamenti, ma immagino che questo voi lo sappiate già.

Ogni volta mi ripropongo di non lasciarmi fregare dalla mia sfera emozionale e, puntualmente, ne esco sconfitta. E' il buffo gioco di chi pensa di riuscire a tener tutto sotto controllo.

30 settembre 2010

Post ad alto tasso di scazzo

Giusto 2 anni fa, su per giù a questa ora, mi svegliavo da una delle notti più serene che io abbia passato a Milano. Il giorno prima mi ero laureata con un sognato e quasi insperato 110 e quella notte sembrava aver cancellato tutto quello che avevo vissuto nei mesi precedenti a quel 29 settembre. Ora so che in realtà il peggio (permettetemi di chiamarlo così) doveva ancora arrivare, dovevo ancora diventare la non esiste [scazzata mode on] che mi contraddistingue, ma la beatitudine di quella notte rimane, neanche il test d'ammisione del giorno dopo l'aveva perturbata. Due anni dopo alle 11 mi trovo a parlare con il capo, nonché relatore, di come strutturare la tesi, di cosa iniziare a scrivere.
Due anni, in cui è più quello che ho perso che non quello che ho trovato, anche se quelle poche cose valgono tantissimo. Comunque quello che veramente mi rode di questi due anni è la mia incapacità di riprendere le redini della mia vita da studentessa, dico a me stessa che avevo le "pile" scariche, che di più non potevo chiedermi ma in realtà non mi perdono di aver mandato a monte buona parte dei piani e di aver disatteso le promesse che mi ero fatta. Immagino che un giorno ci riderò su, che vedrò tutto ciò come una delle tante pippe mentali che mi sono fatta in questi anni. Ma bu, ora è così.

29 settembre 2010

Henri-Frédéric Amiel - Citazione

Dreams are excursions into the limbo of things, a semi-deliverance from the human prison.

28 settembre 2010

Franklin Delano Roosevelt - Citazione

Men are not prisoners of their fate, but only prisoners of their own mind.

Post insonnia

Dopo l'incubo ecco l'insonnia. Sono stata fino alle 4e30 a rigirarmi nel letto, con il mio solito film mentale che non vedrà mai l'alba della realtà.
Poi mi sono addormentata e veramente non volevo più svegliarmi. Sì, perché quelle poche ore regalatemi da Morfeo mi hanno dato uno di quei bei sogni che ti svegli con il sorriso e non vuoi più alzare dal letto. Chissà chi recitava da co-protagonista con me... Ho vaghi ricordi, giusto il nome e una marea di sensazioni.