24 agosto 2011
23 agosto 2011
17 agosto 2011
Come ritorna l'odore dell'onda
Quanto è bbono l'odore der mare
ce vado de notte a cerca' le parole
Ultimi giorni a mare e va bene così. Mentre ascolto Me so' mbriacato di Alessandro Mannarino, cerco le parole esatte per descrivere questo pensiero. Per questa estate il tempo passato qui è abbastanza, di più sarebbe stato troppo. E' stata l'estate più strana da 17 anni che torno in questo piccolo angolo di Ionio crotonese. Da una parte ho vissuto in una sorta di missione segreta, in cui ero un alter ego difficilmente riconoscibile da me stessa e, appena potevo, cercavo nel mondo virtuale come sentirmi ancora parte di ciò che sono fuori di qui. Da un'altra ho staccato quanto più possibile con Milano e ciò che è associato ad essa, e mi sono lasciata inglobare, stravolgere e ributtare a riva da questa parentesi estiva, per cambiare, per scoprire parti di me stessa e coprirne altre.
Mi appresto a iniziare un nuovo periodo e non sarà mai come quello passato negli ultimi 12 mesi. Ed è un bellissimo sorriso a metà.
E come parte e come ritorna
Come ritorna l'odore dell'onda
Stanotte vorrei andare a cercare le parole nel mare, tra l'odore del vento e quello delle onde.
ce vado de notte a cerca' le parole
Ultimi giorni a mare e va bene così. Mentre ascolto Me so' mbriacato di Alessandro Mannarino, cerco le parole esatte per descrivere questo pensiero. Per questa estate il tempo passato qui è abbastanza, di più sarebbe stato troppo. E' stata l'estate più strana da 17 anni che torno in questo piccolo angolo di Ionio crotonese. Da una parte ho vissuto in una sorta di missione segreta, in cui ero un alter ego difficilmente riconoscibile da me stessa e, appena potevo, cercavo nel mondo virtuale come sentirmi ancora parte di ciò che sono fuori di qui. Da un'altra ho staccato quanto più possibile con Milano e ciò che è associato ad essa, e mi sono lasciata inglobare, stravolgere e ributtare a riva da questa parentesi estiva, per cambiare, per scoprire parti di me stessa e coprirne altre.
Mi appresto a iniziare un nuovo periodo e non sarà mai come quello passato negli ultimi 12 mesi. Ed è un bellissimo sorriso a metà.
E come parte e come ritorna
Come ritorna l'odore dell'onda
Stanotte vorrei andare a cercare le parole nel mare, tra l'odore del vento e quello delle onde.
8 agosto 2011
Lia Celi - Citazione
Avvenire contro nozze gay di Concia: «Un fatto intimo usato a scopo propagandistico». Un po’ come la verginità della Madonna, ecco.
6 agosto 2011
Perplessa e quasi incazzata
Mi è presa di botta, dal niente e come sempre per cose (banali) che mi cambiano l'espressione in viso e non ci posso fare niente.
Sono perplessa, estremamente perplessa per qualcosa di non chiaro, per qualcosa di non detto che però so. Il sapere senza che mi sia detto è una delle cose che più mi fa girare le scatole. Rientra tra ciò che non mando giù. Fin quando mi interessa poco o niente della persona che lo fa, posso far finta di niente, quando ci tengo si annoda l'intestino e io ingoio bile.
Mi aggrappo a quel filo di razionalità che persiste ed evito un'inutile incazzatura, dato il luogo e il momento, respiro, bevo il caffè e vado al mare. Prima o poi passa.
25 luglio 2011
Quanto vale il mio stare bene?
Mi fermo e mi chiedo quanto lasciare alla corrente o quanto bloccare tutto e chiedere Che sta succedendo? e questa la direzione da prendere?. Non mi so dare risposta e, soprattutto, non mi so muovere. Quanto vale il mio stare bene? In realtà non ho una risposta. In realtà non trovo le parole da mettere nero su bianco. In realtà non voglio pensare che si stiano dissolvendo mesi.
11 luglio 2011
8 luglio 2011
11 foto
11 foto. E' il numero di foto che sono cambiate sul mio profilo Facebook da quando è cambiato il mio mondo. Sembra un'idiozia ma sono una delle migliori cronistorie di questo periodo, dello stravolgimento che in parte ho cavalcato e in parte mi ha affogato. Di quanto amo questo posto. 22 giorni, 22 maledetti giorni.
Everybody's gotta learn sometime - The Korgis.
Everybody's gotta learn sometime - The Korgis.
2 luglio 2011
Stanotte
Finestra aperta, serranda alta, un'estemporaneo temporale, stare sdraiata sul letto in slip.
Ultimo mese, ultimo vero mese nella mia testa. Il resto sono dubbi e vertigini. Ora è Milano, l'amore strozzato dal sapere che finisce.
E mi godo le sensazioni contrastanti, stanotte.
28 giugno 2011
Il sesso è fame
Il sesso è fame. E' fame prima, quando non c'è e senti la sua assenza che ti mangia. E' fame durante, dei suoi baci, della sua pelle, del suo odore, del suo sapore, del suo e del tuo godimento. E' fame dopo, peggio della marijuana, ti prende mentre pen si, mentre l'adrenalina man mano fluisce, mentre hai ancora addosso odori e sapori e riprenderesti dall'inizio.
23 giugno 2011
Boccheggio
Boccheggio. Mi sforzo a trovare ancora un filo d'aria ma il più delle volte arriva qualcosa di simile un pugno alla bocca dello stomaco e boccheggio.
Nel totale periodo del cazzo che sto vivendo, mi impegno a tenere tutti i pezzi del pavimento uniti, a resistere alla sensazione di crollo irrimediabile, a pensare che, porca trota, prima o poi deve finire tutto questo. Cerco questa dannata via di uscita perché mi rifiuto di pensare che tutto finirà solo quando vado via da qui.
12 giugno 2011
Ciliegie
Sono decisamente la persona meno adatta a raccogliere le ciliegie. E' quello che pensavo mentre raccoglievo mangiavo, mangiavo e raccoglievo, insieme alla consapevolezza che forse non fa così bene mangiare tante ciliegie. Ma a questa consapevolezza ne è subentrata un'altra: meglio star male per aver mangiato troppe ciliegie che per altro.
Dopo una giornata al mare sento ancora l'odore salmastro sulla pelle. E la doccia può aspettare un altro po'.
10 giugno 2011
Senza titolo per questa volta
Ci sto pensando su da un po', ma la realtà è che, in poco più di due mesi di "lontananza" da questo spazio virtuale, è successo tutto e allo stesso tempo niente. Non ho alcuna voglia di parlare di questo periodo, alcune cose sono ormai da parte e rispolverarle sarebbe inutile, altre mi rendo conto che non riesco a parlarne (oltre che a viverle) in completa serenità.
Allora di cosa parlo? Non lo so. Come per due mesi l'idea di scrivere un post non l'ho mai avuta, così ora scrivo, anche se non so di cosa.
Vorrei urlare, un urlo liberatorio, da rimanere senza voce ma sentirsi leggera. Vorrei non controllarmi e lasciare la possibilità di sfogarmi, incazzarmi, litigare. Dire quello che mi passa per la testa, anche se dopo me ne pento. Vorrei non aver bisogno di altri. Vorrei non sentirmi sospesa nel nulla, in stand-by.
Torno in Calabria per votare al referendum e stacco per quattro giorni. Poi riparto da questi vorrei per smuovere realmente la situazione. Non so se sarà un terremoto, una tempesta o altro, ma è tempo perché ci sia qualcosa.
1 aprile 2011
Go Radio - Citazione
So goodnight moon and goodnight you
When you're all that I think about
All that I dream about
How I'd ever breathe without, a goodnight kiss from goodnight you
The kind of hope they all talk about,
The kind of feeling we sing about,
Sit in our bedroom and read out loud, like a passage from goodnight moon
When you're all that I think about
All that I dream about
How I'd ever breathe without, a goodnight kiss from goodnight you
The kind of hope they all talk about,
The kind of feeling we sing about,
Sit in our bedroom and read out loud, like a passage from goodnight moon
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