Impatta in un modo che neanche credo e averlo capito a km di distanza da Milano me lo conferma. La presenza di Mattia non mi fa effetto, i luoghi di questo mare sono pieni di ricorsi suoi e di altri ragazzi ma sono solo ricordi, niente più, solo un passato che più di ciò non può essere.
Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio di Simone, mi chiedeva delle vacanza e mi diceva qualcosa delle sue. Io ho risposto usando un'imposta tranquillità e distacco. In realtà ho sorriso come una scema per tutta la giornata. La scorsa notte lo ho sognato e sinceramente avrei voluto non svegliarmi. Sono impallata, decisamente come da anni non lo ero.
E' bello e brutto allo stesso tempo.
24 agosto 2008
6 agosto 2008
Warning: sclero-time!
Non so se autodefinirmi In stato confusionale o no...lascio a voi la scelta.
Comunque stamattina ero alla fermata dell'autobus che mi porta alla metro di Lambrate quando vedo un viso noto. Ci penso un po' poi mi ricordo: è il tipo che lavora alla Puma di corso Buenos Aires (quello che ho nomitato nel post Finito!…quello che aveva tanto colpito Eli). Ci scambio due parole, quando si allontana il mio primo pensiero è Devo chiamare Eli!
Inizio a frugare nello zaino alla ricerca del cellulare...frugo e non lo trovo. Non è possibile! Cerco allora l’altro cellulare (quello dove mi chiamano i miei con una delle tante offerte Wind)…Non c’è neanche quello!
Oh capperina! Li ho dimenticati a casa! Cioè non ne ho dimenticato uno, no sarebbe stato troppo normale…sono stata capace di dimenticarne due in un solo colpo.
Ma, dulcis in fundo, per lo sclero totale: dietro ho il caricabatteria di uno dei due, previdentemente preso in quanto era quasi scarico. Ma si può essere tanto rincoglioniti?
Questa tesi mi ha distrutto...anzi fino a domani pomeriggio continuerà a distruggermi.
Comunque stamattina ero alla fermata dell'autobus che mi porta alla metro di Lambrate quando vedo un viso noto. Ci penso un po' poi mi ricordo: è il tipo che lavora alla Puma di corso Buenos Aires (quello che ho nomitato nel post Finito!…quello che aveva tanto colpito Eli). Ci scambio due parole, quando si allontana il mio primo pensiero è Devo chiamare Eli!
Inizio a frugare nello zaino alla ricerca del cellulare...frugo e non lo trovo. Non è possibile! Cerco allora l’altro cellulare (quello dove mi chiamano i miei con una delle tante offerte Wind)…Non c’è neanche quello!
Oh capperina! Li ho dimenticati a casa! Cioè non ne ho dimenticato uno, no sarebbe stato troppo normale…sono stata capace di dimenticarne due in un solo colpo.
Ma, dulcis in fundo, per lo sclero totale: dietro ho il caricabatteria di uno dei due, previdentemente preso in quanto era quasi scarico. Ma si può essere tanto rincoglioniti?
Questa tesi mi ha distrutto...anzi fino a domani pomeriggio continuerà a distruggermi.
3 agosto 2008
Negroamaro - Citazione
in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
Forse non oggi, forse non domani, ma salterò fuori dall'equilibrio delle emozioni. Come un elettrone eccitato all'infinito.
1 agosto 2008
Che capperina di tempo!
Pochi minuti e a Milano si è alzato un vento assurdo. Certo che sta diventando strano il tempo...
Speriamo che almeno porti un po' di fresco (con questa calura scrivere la tesi è veramente arduo).
Speriamo che almeno porti un po' di fresco (con questa calura scrivere la tesi è veramente arduo).
31 luglio 2008
Certezza della scopata (perdonate il vocabolo poco fine)
Nella volontà di ridurre al minimo possibile il tono polemico, ho aspettato qualche giorno cosicché le scatole smettessero di girare, o almeno rallentassero. Comunque avverto chiunque possa prenderla a male che è nelle sue facoltà il non leggere.
Tornando a bomba, qualche sera fa ho avuto la triste (e scazzante) impressione che per alcuni ragazzi, più che la certezza della pena di cui discutono alcuni politici e pseudopolitici, è di vitale importanza la certezza della scopata (e riperdonatemi la parola volgare). Adesso non voglio dire che non sia un atto di una certa importanza, anzi tutt'altro. Ma certamente non è una cura prescritta dal medico!
Ora io non sono un automa, per cui non sono programmabile né da me stessa né da altri. Anzi sono completamente l'opposto, sono una persona istintiva in alcune situazione, per cui non decido a priori cosa fare ma faccio ciò che in quel momento mi viene naturale fare. Allora, benedetto ragazzo da mezza storia (per di più estiva), non mi scassare le scatole con l'atteggiamento inc******, le parole buone a niente e la faccia da vittima del mondo e cane bastonato! (sì, sono ancora abbastanza scazzata...). Non mi venire a dire Non iniziare le cose se sai che non puoi finirle. Ma cosa è? un lavoro che devo avere l'obbligo "morale" di finirlo? Ma ti sei bevuto le tue sinapsi a cena? Né tanto meno Le becco tutte io, che la parte da sfigato non ti fa certo acquistare punti. Cosa sono io? Un piatto di Quattro salti in padella Findus? Basta aprire e scaldare per aver davanti qualcosa di pronto, facile da preparare e a colpo sicuro? Ma va va...
Tornando a bomba, qualche sera fa ho avuto la triste (e scazzante) impressione che per alcuni ragazzi, più che la certezza della pena di cui discutono alcuni politici e pseudopolitici, è di vitale importanza la certezza della scopata (e riperdonatemi la parola volgare). Adesso non voglio dire che non sia un atto di una certa importanza, anzi tutt'altro. Ma certamente non è una cura prescritta dal medico!
Ora io non sono un automa, per cui non sono programmabile né da me stessa né da altri. Anzi sono completamente l'opposto, sono una persona istintiva in alcune situazione, per cui non decido a priori cosa fare ma faccio ciò che in quel momento mi viene naturale fare. Allora, benedetto ragazzo da mezza storia (per di più estiva), non mi scassare le scatole con l'atteggiamento inc******, le parole buone a niente e la faccia da vittima del mondo e cane bastonato! (sì, sono ancora abbastanza scazzata...). Non mi venire a dire Non iniziare le cose se sai che non puoi finirle. Ma cosa è? un lavoro che devo avere l'obbligo "morale" di finirlo? Ma ti sei bevuto le tue sinapsi a cena? Né tanto meno Le becco tutte io, che la parte da sfigato non ti fa certo acquistare punti. Cosa sono io? Un piatto di Quattro salti in padella Findus? Basta aprire e scaldare per aver davanti qualcosa di pronto, facile da preparare e a colpo sicuro? Ma va va...
29 luglio 2008
27 luglio 2008
Dopo 11 mesi
Ieri sera, anzi ieri notte (era quasi l'una) ho incontrato Mattia, dopo 11 mesi di totale silenzio. Mi ha visto, mi ha salutato simpatico come sempre, si è lamentato che non mi sono mai fatta sentire... Cappero anche questo! Ora io non mi sono mai fatta sentire? La mia risposta sorridendo è stata Ti ho scritto un paio di volte su msn, non hai mai risposto e ho lasciato perdere (sottointeso Mica posso stare dietro a te). E lui Ma tu sei sempre occupato (si è ricordato pure il mio nick che è tutto dire visto che è una frase in inglese non certamente ovvia). Io ho risposto Provavi, se non ti rispondevo ero realmente occupata, se non significa che era una c*****a.
Lo vedo pochi giorni, martedì io sarò di nuovo a Milano fino al 7 Agosto e lui parte il 10. Forse è megio così.
Lo vedo pochi giorni, martedì io sarò di nuovo a Milano fino al 7 Agosto e lui parte il 10. Forse è megio così.
26 luglio 2008
Il mio Mare
Tra qualche ora sarò al mare, a scrivere la tesi ma sarò al mare. Quel mare, il mio mare, quel mondo che ho lasciato 11 mesi fa e che mi affascina e sconvolge ogni volta che ci torno, sebbene siano 13 anni che vado sempre allo stesso posto. Conosco ogni angolo e ogni angolo ha una parte di me, una storia, un aneddoto, un sogno,... Ci sono io in quel mare, in quella spiaggia, in quei prati. E' la mia seconda casa, è il mio vaso di emozioni e ricordi, è il posto dove ho fatto più cazzate (fatemi passare questo termine poco fine), è il posto dove ho gioito e sofferto di più, è il posto che conosce le mie risate e le mie lacrime (sempre e comunque odiate), è il posto che mi cambia radicalmente, è il Mare con la M maiuscola per me. E se i tuffi nel passato sono sempre e comunque pericolosi, specie se quel passato ancora così tanto non lo è, lì anche quelli mi permetto quando distesa sull'erba parlo con le stelle. Come si può parlare con insiemi di atomi posti a miliardi di anni luce? I misteri di una mente razionale e di un'anima che tutto è tranne che razionale.
Ho un po' paura di questa estate, ho paura di come affronterò alcune situazioni, ho paura di rimane divisa tra il mare e Milano, tra cose che non so bene se neanche esisteranno in futuro anche se ci spero. Ma anche questa paura è una scarica di adrenalina degna di essere vissuta.
La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose. E le cose buone non muoiono mai.
Ho un po' paura di questa estate, ho paura di come affronterò alcune situazioni, ho paura di rimane divisa tra il mare e Milano, tra cose che non so bene se neanche esisteranno in futuro anche se ci spero. Ma anche questa paura è una scarica di adrenalina degna di essere vissuta.
La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose. E le cose buone non muoiono mai.
Le ali della libertà
25 luglio 2008
Ho perso le parole
Sono di nuovo in Calabria, anche se non so per quanti giorni. Vorrei scrivere qualcosa di più ma al momento non trovo parole, o come canta Ligabue: Ho perso le parole...
22 luglio 2008
Finito!
Chissenefrega se non è stato l'esame più bello di questo triennio, chissenefrega se mi sarebbe piaciuto dimostrare di più, chissenefrega se non ho neanche mezzora di sonno sulle spalle...
HO FINITO GLI ESAMI DEL TRIENNIO!
Questa è l'unica cosa che conta.
Comunque, dopo una mattinata estenuante in preda all'aria condizionata a palla nelle aule e alla psicosi da esame, ho passato un "meritato" pomeriggio a non far niente. In realtà qualcosa la ho combinata: girato i negozi di Corso Buenos Aires con Eli, con compere annesse (compresa la t-shirt al Puma Store dopo esser entrate per la seconda volta per certi occhi azzurri [veramente belli aggiungo io] del commesso, di cui Eli sa qualcosa...). Conclusione del pomeriggio con fase polleggio ai giardini di Porta Venezia.
Ovunque faccia foto, non può mancare quella al cielo: a testa in su dai giardini di Porta Venezia.
HO FINITO GLI ESAMI DEL TRIENNIO!
Questa è l'unica cosa che conta.
Comunque, dopo una mattinata estenuante in preda all'aria condizionata a palla nelle aule e alla psicosi da esame, ho passato un "meritato" pomeriggio a non far niente. In realtà qualcosa la ho combinata: girato i negozi di Corso Buenos Aires con Eli, con compere annesse (compresa la t-shirt al Puma Store dopo esser entrate per la seconda volta per certi occhi azzurri [veramente belli aggiungo io] del commesso, di cui Eli sa qualcosa...). Conclusione del pomeriggio con fase polleggio ai giardini di Porta Venezia.
Ovunque faccia foto, non può mancare quella al cielo: a testa in su dai giardini di Porta Venezia.
21 luglio 2008
Paulo Coelho - Citazione
Riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando lasciamo che l'inatteso accada.
20 luglio 2008
Alla faccia delle pappine Mellin
Leggendo uno dei blog dei miei Bloggerando (per l'esattezza Il mignolo col prof ) mi sono ricordata che sul mio portatile ho qualche mia foto di quando ero una "piccola" pargoletta . Quella che inserisco oggi risale all'Agosto 1987, quando avevo poco più di 7 mesi (contando che sono nata a fine Dicembre).
Sono la bimba riccioluta con gli occhi spalancati che mangia una fetta di torta in braccio alla mamma.
Che dire...alla faccia delle pappine Mellin!
Sono la bimba riccioluta con gli occhi spalancati che mangia una fetta di torta in braccio alla mamma.
Che dire...alla faccia delle pappine Mellin!
19 luglio 2008
Le 65 visite inaspettate
Sono appena passata dal mio vecchio blog, lo faccio quotidianamente perchè mi permette di controllare se qualcuno che conosco ha aggiunto novità. Si tratta di un MSN space aperto nel Dicembre del 2005, dove ho scritto il mio primo post il 2 Gennaio (dopo un capodanno un po' teso con mio padre) e l'ultimo il giorno del mio compleanno. Dopo di allora inserisco solo foto, per lo più fatte da me (per l'esasperazione di qualche mia amica visto che giro quasi sempre con la fotocamera). L'organizzazione degli space di MSN ti permette di vedere, oltre le "novità" dei contatti della mailing list, quanti hanno visitato la tua pagina quel giorno e da quale url sono arrivati o quale url dello space hanno aperto. Così ho scoperto che visitatori virtuali sono arrivati al mio blog con le più disparate di ricerche su Google. Ieri il mio msn space è stato visitato la bellezza di 65 volte, un bel numero pensando che non aggiungo foto da quasi un mese ormai. Ma non è questo quello che più mi ha colpito. L'url da cui sono entrati è quella di un post scritto da Mattia nel giugno del 2007 dove parlava dell'avvicinarsi dell'estate, uno dei pochi post se non l'unico dove, commentando, avevo lasciato visibile il link del mio blog. Per di più la maggior parte delle pagine che sono state aperte contengono post o che ho scritto prima di partire per il mare, o che ho scritto una volta tornata dal mare, o in cui si fa velatamente riferimento a Mattia, nonché le foto dell'estate 2005 (ossia l'estate che lo ho conosciuto) ma non quelle delle vacanze successive. Affermo subito che non può essere Mattia per due motivi:
- al momento si starà già godendo il mare in Calabria;
- non ha mai visitato il mio space partendo da un commento, di sicuro dall'estate scorsa.
Chi sarà? Nuovo mistero? Boh. Magari è solo la mia fantasia che galoppa, in fondo i riferimenti a Mattia li possono capire solo io e veramente poche altre persone (neanche lui, penso, possa capirli). Però ha fatto un effetto strano, quasi di sorpresa.
- al momento si starà già godendo il mare in Calabria;
- non ha mai visitato il mio space partendo da un commento, di sicuro dall'estate scorsa.
Chi sarà? Nuovo mistero? Boh. Magari è solo la mia fantasia che galoppa, in fondo i riferimenti a Mattia li possono capire solo io e veramente poche altre persone (neanche lui, penso, possa capirli). Però ha fatto un effetto strano, quasi di sorpresa.
13 luglio 2008
Da leggere
Con questo titolo un paio di giorni fa mi è arrivata una mail. Premetto che non sono un'amante delle catene, anzi sono abbastanza insofferente (anche perché sono poco scaramantica, sebbene sono calabrese doc). Però ci sono quei rari casi in cui, invece delle solite minacce di sfiga, si tratta di una lettura piacevole e divertente. Insomma qualcosa per cui valga la pena staccare un po' dalla studio.
Faccio il copia-incolla di questa mail mandatami da Rachele. Buona lettura.
Dedicato a tutti gli adulti contemporanei pseudo-intellettuali neuro-ipocondriaci (ovverosia, tutti noi)....
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli "L. Casei Immunitas", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti puó venire un'emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine... Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l'acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno...
Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa un’ora).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).
Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un ane o ... dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. La unica possibilitá che mi viene in mente é fare
varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra.
Ti é rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio.
E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Uuuuf!
Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene. Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo, sento
peró che devo andare urgentemente al cesso. Così ne approfitto per lavarmi i denti....
Un caro saluto uomini e donne moderni!
Faccio il copia-incolla di questa mail mandatami da Rachele. Buona lettura.
Dedicato a tutti gli adulti contemporanei pseudo-intellettuali neuro-ipocondriaci (ovverosia, tutti noi)....
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli "L. Casei Immunitas", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti puó venire un'emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine... Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l'acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno...
Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa un’ora).
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).
Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un ane o ... dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. La unica possibilitá che mi viene in mente é fare
varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra.
Ti é rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio.
E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Uuuuf!
Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene. Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo, sento
peró che devo andare urgentemente al cesso. Così ne approfitto per lavarmi i denti....
Un caro saluto uomini e donne moderni!
11 luglio 2008
Stefà! Giusè! Cchi facite?
Fin quando io e mio fratello abbiamo abitato sotto lo stesso tetto è stato un litigio continuo, non eravamo d'accordo su niente e potete immaginare l'esasperazione di mia madre. E non erano solo i 5 anni di differenza che c'erano, ma qualcosa che oggi, dopo tutti questi anni, non so spiegare (che rimanga tra di noi, mia madre dice che tra i due il carattere più forte lo ho sempre avuto io, tanto è che non ero io a adeguarmi a quello che voleva fare lui, ma il contrario). Una sorta di trattato di pace è stato firmato quando eravamo a più di 800 km di distanza, ossia quando lui è diventato studente universitario a Pisa e io neo-liceale a Cosenza. Dei 14 anni passati a condividere le stesse mura, ricordo che in una sola occasione ci mettemmo d'accordo: nell'organizzare uno scherzo a mia nonna.
Dovevo avere 4 o 5 anni e mio fratello 9 0 10 anni, non di più perché ancora vivevamo nell'appartamento sopra quello dei miei nonni, in una palazzina di 4 piani fatta costruire da mio nonno e quando i miei lavoravano, mia nonna badava a noi piccoli scalmanati. Non so come ci venne in mente l'idea dello scherzo, fatto sta che il giorno prima, nella stanzetta che condividevamo, prendemmo il registratore blu della Chicco (quello che aveva il tasto rec colorato di rosso e tutti gli altri bianchi), una audiocassetta, che nei miei ricordi è arancione, e tutto ciò che poteva fare rumore: doveva infatti inscenare uno dei peggiori litigi con tanto di grida, insomma una cosa fatta per bene. Non so come i miei non se ne accorsero, so solo che eravamo estremamente soddisfatti del risultato. Il giorno dopo venne mia nonna a guardarci durante la mattina, noi giocavamo normalmente nella stanzetta mentre lei stava in cucina, forse a cucinare, non ricordo bene. Decidemmo di mettere in atto il nostro "piano": mio fratello posizionò il registratore vicino alla porta aperta, alzò il volume al massimo, premette play e ci nascondemmo nell'armadio a muro enorme che avevamo in stanza. Di punto in bianco, nel silenzio dell'appartamento, si sentì un casino enorme di rumori metallici, grida e quanto altro. Mia nonna, nel sentire tutto questo baccano, si scapicollò (per quel che poteva a quasi 70 anni) dalla cucina alla stanzetta gridando: Stefà! Giusè! Cchi facite? (ossia Che fate?).
Non ricordo quale fu la reazione nel vedere il registratore e nel sentire noi che ridevamo a crepapelle nell'armadio, ma fino a allora così tanto non mi ero mai divertita.
Il motivo per cui ho pescato questo ricordo sarebbero parole "di troppo" in questo momento, pensarci ora è un tuffo al cuore.
Dovevo avere 4 o 5 anni e mio fratello 9 0 10 anni, non di più perché ancora vivevamo nell'appartamento sopra quello dei miei nonni, in una palazzina di 4 piani fatta costruire da mio nonno e quando i miei lavoravano, mia nonna badava a noi piccoli scalmanati. Non so come ci venne in mente l'idea dello scherzo, fatto sta che il giorno prima, nella stanzetta che condividevamo, prendemmo il registratore blu della Chicco (quello che aveva il tasto rec colorato di rosso e tutti gli altri bianchi), una audiocassetta, che nei miei ricordi è arancione, e tutto ciò che poteva fare rumore: doveva infatti inscenare uno dei peggiori litigi con tanto di grida, insomma una cosa fatta per bene. Non so come i miei non se ne accorsero, so solo che eravamo estremamente soddisfatti del risultato. Il giorno dopo venne mia nonna a guardarci durante la mattina, noi giocavamo normalmente nella stanzetta mentre lei stava in cucina, forse a cucinare, non ricordo bene. Decidemmo di mettere in atto il nostro "piano": mio fratello posizionò il registratore vicino alla porta aperta, alzò il volume al massimo, premette play e ci nascondemmo nell'armadio a muro enorme che avevamo in stanza. Di punto in bianco, nel silenzio dell'appartamento, si sentì un casino enorme di rumori metallici, grida e quanto altro. Mia nonna, nel sentire tutto questo baccano, si scapicollò (per quel che poteva a quasi 70 anni) dalla cucina alla stanzetta gridando: Stefà! Giusè! Cchi facite? (ossia Che fate?).
Non ricordo quale fu la reazione nel vedere il registratore e nel sentire noi che ridevamo a crepapelle nell'armadio, ma fino a allora così tanto non mi ero mai divertita.
Il motivo per cui ho pescato questo ricordo sarebbero parole "di troppo" in questo momento, pensarci ora è un tuffo al cuore.
Iscriviti a:
Post (Atom)

